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Legge annuale PMI: approvate le modifiche, verso l’ok finale

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6 Febbraio 2026, 11:48, di Anna Fabi

Il disegno di legge per la tutela e lo sviluppo delle micro, piccole e medie imprese ha ottenuto il via libera dall’Aula della Camera con 124 voti favorevoli. Il provvedimento, che attua quanto previsto dalla Legge 180/2011 per la prima legge annuale dedicata alle PMI, torna al Senato in terza lettura incamerando le modifiche apportate a Montecitorio, che hanno ricalibrato alcuni pilastri del testo originale.

Stralcio misure per la filiera Moda

La novità più rilevante emersa durante il passaggio alla Camera è lo stralcio delle norme dedicate alla filiera dellamoda e del tessile-abbigliamento. Rispetto al testo uscito dal Senato, sono venuti meno i contributi specifici per i programmi di sviluppo tecnologico e la certificazione volontaria di conformità inizialmente prevista. Il dietrofront si è reso necessario per una rimodulazione delle coperture finanziarie, spostando l’attenzione del provvedimento verso misure di carattere orizzontale valide per tutto il comparto produttivo.

Staffetta generazionale e part-time incentivato 2026-2027

Per sostenere il ricambio generazionale, il testo conferma per il biennio 2026 e 2027 un meccanismo di part-time incentivato. Il sistema punta a tutelare l’esperienza dei lavoratori in uscita, incentivando al contempo l’ingresso di nuove risorse nel mercato del lavoro con un esonero contributivo mirato.

La misura consente ai lavoratori senior vicini alla pensione di ridurre l’orario di lavoro (tra il 25% e il 50%) senza subire una decurtazione integrale della rendita futura, grazie a benefici contributivi coperti dallo Stato. Per fruirne, le imprese con meno di 50 dipendenti avranno però l’obbligo “in parallelo” di assumere giovani under 34 a tempo indeterminato per favorire il passaggio di competenze.

Sicurezza lavoro e assicurazioni obbligatorie

Il testo approvato alla Camera introduce importanti novità sulla gestione della sicurezza. Viene potenziata la formazione sul campo: il RSPP potrà svolgere moduli formativi direttamente negli ambienti di lavoro dove si sono verificate anomalie, rendendo l’addestramento più operativo e meno teorico. Sul fronte logistico, viene sancito l’esonero dall’assicurazione obbligatoria per i carrelli elevatori e i veicoli aziendali utilizzati esclusivamente in aree private non accessibili al pubblico (magazzini, porti o aeroporti), riducendo gli oneri fissi per le imprese della logistica.

Reti d’impresa e accesso al credito

Restano confermate le misure per il rafforzamento finanziario delle PMI. In particolare:

  • per le reti d’impresa è stato reintrodotto il regime di detassazione per gli utili reinvestiti in programmi comuni di innovazione, con una dotazione di 45 milioni di euro fino al 2028;
  • introdotta la cartolarizzazione del magazzino, novità assoluta che permette di trasformare le scorte (e i futuri ricavi dalla loro vendita) in strumenti finanziari per ottenere liquidità immediata, valorizzando il capitale immobilizzato.

False recensioni e centrali consortili

Il Ddl PMI interviene anche sulla trasparenza nel turismo e nella ristorazione. Le recensioni online saranno lecite solo se accompagnate da una prova d’acquisto e decadranno dopo due anni, con l’Antitrust incaricata di vigilare contro i falsi commenti. Viene infine prevista la nascita delle centrali consortili, enti mutualistici sotto la vigilanza del Mimit per coordinare i consorzi di filiera e favorire economie di scala tra le micro imprese.